Statuto e patti
Esaminiamo clausole di prelazione, gradimento, intrasferibilità e gli eventuali accordi rilevanti.
Operazione societaria
Quando ricorrono le condizioni previste, l’atto può essere sottoscritto digitalmente e depositato da un Dottore Commercialista iscritto nella Sezione A dell’Albo. Il primo passo è verificare che questa procedura sia davvero adatta al caso concreto.
La condizione essenziale
Le quote di SRL sono in linea generale trasferibili, ma lo statuto può prevedere prelazione, gradimento, limiti o condizioni particolari. Anche la titolarità della partecipazione e la struttura dell’operazione devono risultare chiare.
Solo dopo questa analisi confermiamo se si può utilizzare l’atto informatico oppure se è opportuno o necessario l’intervento del Notaio.
Esaminiamo clausole di prelazione, gradimento, intrasferibilità e gli eventuali accordi rilevanti.
Verifichiamo identità, poteri di firma e corrispondenza della partecipazione con il Registro Imprese.
Definiamo prezzo, pagamento e dati necessari a valutare le conseguenze fiscali dell’operazione.
Cosa serve
La lista definitiva dipende dalle parti e dalla società. Questi sono i dati normalmente necessari per la prima verifica.
Dall’analisi all’iscrizione
L’atto deve essere depositato entro 30 giorni dalla sua data. La pratica è presentata dal professionista incaricato da cedente e acquirente.
Controllo statuto, titolarità delle quote, clausole di prelazione o gradimento e condizioni dell’operazione.
Raccogliamo dati, prezzo, modalità di pagamento e pattuizioni necessarie alla cessione.
Cedente e acquirente sottoscrivono il documento informatico con firma digitale valida.
Il professionista cura gli adempimenti fiscali e deposita l’atto presso il Registro delle Imprese competente.
Seguiamo la pratica fino all’iscrizione e segnaliamo gli eventuali adempimenti societari collegati.
Il profilo fiscale
Prima della firma valutiamo il costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione e l’eventuale plusvalenza. Per una persona fisica che detiene la quota fuori dall’attività d’impresa, la plusvalenza è generalmente assoggettata all’imposta sostitutiva del 26%; situazioni diverse richiedono una valutazione specifica.
Il preventivo distingue il compenso professionale dalle imposte, dai bolli, dai diritti di segreteria e dagli altri costi vivi. Nessun importo standard viene proposto prima di conoscere la struttura dell’operazione.
Quando fermarsi
In queste situazioni lo segnaliamo prima dell’incarico e indichiamo il percorso professionale appropriato.
Domande frequenti
Firmano cedente e acquirente. Gli altri soci possono però essere coinvolti quando lo statuto prevede prelazione, gradimento o altri vincoli.
Sì, per la procedura curata dal Commercialista l’atto è un documento informatico sottoscritto digitalmente dalle parti.
Il trasferimento acquista efficacia nei confronti della società dal deposito dell’atto presso il Registro delle Imprese, secondo l’art. 2470 del Codice civile.
Spesso sì. Va prima verificata l’identità delle parti, la disponibilità delle firme digitali e la completezza della documentazione.
Prima valutazione
Descrivi società, quota e obiettivo dell’operazione. Ti indicherò quali documenti servono per verificare il percorso corretto.
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