Chiamati e quote
Verifichiamo coniuge, figli, altri parenti e le regole applicabili alla specifica composizione familiare.
Pratica ereditaria
Quando non c’è testamento, la legge individua gli eredi e le rispettive quote. Il Dottore Commercialista può ricostruire l’asse ereditario, predisporre la dichiarazione telematica, calcolare le imposte e seguire le volture catastali.
La prima ricostruzione
In assenza di testamento, l’eredità si devolve secondo le regole del Codice civile al coniuge, ai discendenti, agli ascendenti, ai collaterali, agli altri parenti e, in ultima istanza, allo Stato.
Composizione della famiglia, premorienze, rappresentazione e rinunce possono modificare concretamente chi eredita e in quale quota. Per questo la pratica non comincia dalla compilazione del modello, ma dalla ricostruzione corretta dei rapporti familiari.
Verifichiamo coniuge, figli, altri parenti e le regole applicabili alla specifica composizione familiare.
Ricostruiamo immobili, liquidità, titoli, partecipazioni, crediti e altri beni intestati al defunto.
Esaminiamo debiti deducibili, spese documentate e requisiti per le agevolazioni, compresa la “prima casa”.
Cosa serve
L’elenco definitivo varia in base al patrimonio. Una raccolta ordinata evita omissioni, rettifiche e ritardi nella liquidazione della pratica.
Dall’analisi alle volture
La dichiarazione deve essere normalmente presentata entro dodici mesi dalla data di apertura della successione, che coincide in genere con la data del decesso.
Individuiamo i chiamati secondo il rapporto di parentela e verifichiamo le quote previste dalla successione legittima.
Raccogliamo immobili, rapporti finanziari, partecipazioni, crediti, debiti e documentazione fiscalmente rilevante.
Determiniamo valori, franchigie, agevolazioni e tributi dovuti in base ai beni e ai beneficiari.
Predisponiamo e trasmettiamo la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate entro il termine previsto.
Seguiamo le volture catastali e forniamo ricevute e attestazioni utili agli ulteriori adempimenti degli eredi.
Il profilo fiscale
L’imposta di successione dipende dal rapporto tra beneficiario e defunto, dal valore netto attribuito a ciascun erede e dalle franchigie previste. Coniuge e parenti in linea retta beneficiano, in via generale, dell’aliquota del 4% sulla parte che supera la franchigia di 1 milione di euro per ciascun beneficiario; per gli altri rapporti si applicano regole diverse.
Se nell’eredità sono presenti immobili, occorre inoltre valutare imposte ipotecaria e catastale, requisiti “prima casa”, tributi e formalità collegate. Prima dell’invio forniamo un prospetto comprensibile dei valori dichiarati e degli importi previsti.
Il confine della pratica
In questi casi coordiniamo gli adempimenti fiscali con l’attività notarile o legale necessaria, evitando sovrapposizioni.
Domande frequenti
Presentare la dichiarazione è solo una parte del percorso successorio. La situazione degli eredi e del patrimonio deve essere esaminata nel suo complesso.
In linea generale è un adempimento fiscale e, da sola, non equivale necessariamente ad accettazione. I comportamenti compiuti dall’erede devono però essere valutati con attenzione perché alcuni possono determinare un’accettazione tacita.
No. È sufficiente che la presenti uno dei soggetti obbligati; nella dichiarazione devono comunque essere indicati correttamente tutti i beneficiari e le rispettive quote.
Sì, normalmente la domanda di voltura viene richiesta attraverso la dichiarazione telematica. Verifichiamo poi gli esiti e le eventuali anomalie catastali.
L’esonero può operare quando l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta, l’attivo non supera 100.000 euro e non comprende immobili o diritti reali immobiliari. Le condizioni devono sussistere congiuntamente.
Dopo la presentazione possiamo fornire l’attestazione richiesta dagli intermediari. La banca applicherà poi le proprie verifiche e procedure per la liquidazione delle somme agli aventi diritto.
Prima valutazione
Indica la data del decesso, il rapporto tra gli eredi e la tipologia dei beni. Ti dirò quali documenti raccogliere per ricostruire correttamente la pratica.
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