Pratica ereditaria

Successione legittima
senza Notaio.

Quando non c’è testamento, la legge individua gli eredi e le rispettive quote. Il Dottore Commercialista può ricostruire l’asse ereditario, predisporre la dichiarazione telematica, calcolare le imposte e seguire le volture catastali.

La prima ricostruzione

Prima dei beni,
individuiamo gli eredi.

In assenza di testamento, l’eredità si devolve secondo le regole del Codice civile al coniuge, ai discendenti, agli ascendenti, ai collaterali, agli altri parenti e, in ultima istanza, allo Stato.

Composizione della famiglia, premorienze, rappresentazione e rinunce possono modificare concretamente chi eredita e in quale quota. Per questo la pratica non comincia dalla compilazione del modello, ma dalla ricostruzione corretta dei rapporti familiari.

01

Chiamati e quote

Verifichiamo coniuge, figli, altri parenti e le regole applicabili alla specifica composizione familiare.

02

Attivo ereditario

Ricostruiamo immobili, liquidità, titoli, partecipazioni, crediti e altri beni intestati al defunto.

03

Passività e agevolazioni

Esaminiamo debiti deducibili, spese documentate e requisiti per le agevolazioni, compresa la “prima casa”.

Cosa serve

Documenti e informazioni
per iniziare.

L’elenco definitivo varia in base al patrimonio. Una raccolta ordinata evita omissioni, rettifiche e ritardi nella liquidazione della pratica.

  • 01Certificato di morte e dati anagrafici del defunto
  • 02Documenti, codici fiscali e stato di famiglia degli eredi
  • 03Atti di provenienza e visure degli immobili
  • 04Saldi di conti correnti, depositi, titoli e altri rapporti finanziari
  • 05Dati di società, crediti, debiti e passività documentate
  • 06Eventuali donazioni effettuate in vita e agevolazioni richieste

Dall’analisi alle volture

La procedura,
passo per passo.

La dichiarazione deve essere normalmente presentata entro dodici mesi dalla data di apertura della successione, che coincide in genere con la data del decesso.

  1. 01

    Ricostruzione degli eredi

    Individuiamo i chiamati secondo il rapporto di parentela e verifichiamo le quote previste dalla successione legittima.

  2. 02

    Ricostruzione del patrimonio

    Raccogliamo immobili, rapporti finanziari, partecipazioni, crediti, debiti e documentazione fiscalmente rilevante.

  3. 03

    Calcolo delle imposte

    Determiniamo valori, franchigie, agevolazioni e tributi dovuti in base ai beni e ai beneficiari.

  4. 04

    Invio telematico

    Predisponiamo e trasmettiamo la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate entro il termine previsto.

  5. 05

    Volture e chiusura

    Seguiamo le volture catastali e forniamo ricevute e attestazioni utili agli ulteriori adempimenti degli eredi.

Il profilo fiscale

Imposte, franchigie
e agevolazioni.

L’imposta di successione dipende dal rapporto tra beneficiario e defunto, dal valore netto attribuito a ciascun erede e dalle franchigie previste. Coniuge e parenti in linea retta beneficiano, in via generale, dell’aliquota del 4% sulla parte che supera la franchigia di 1 milione di euro per ciascun beneficiario; per gli altri rapporti si applicano regole diverse.

Se nell’eredità sono presenti immobili, occorre inoltre valutare imposte ipotecaria e catastale, requisiti “prima casa”, tributi e formalità collegate. Prima dell’invio forniamo un prospetto comprensibile dei valori dichiarati e degli importi previsti.

Il confine della pratica

Quando il Notaio
può essere necessario.

La dichiarazione può essere curata dal Commercialista, ma alcune scelte richiedono una forma diversa:

  • rinuncia all’eredità o accettazione con beneficio d’inventario;
  • divisione volontaria di immobili o altri beni tra gli eredi;
  • vendita di immobili ereditati e trascrizione dell’accettazione;
  • controversie sulla qualità di erede o sulla composizione dell’asse;
  • presenza di un testamento da pubblicare o interpretare.

In questi casi coordiniamo gli adempimenti fiscali con l’attività notarile o legale necessaria, evitando sovrapposizioni.

Domande frequenti

Prima della dichiarazione,
facciamo chiarezza.

Presentare la dichiarazione è solo una parte del percorso successorio. La situazione degli eredi e del patrimonio deve essere esaminata nel suo complesso.

La dichiarazione di successione comporta accettazione dell’eredità?+

In linea generale è un adempimento fiscale e, da sola, non equivale necessariamente ad accettazione. I comportamenti compiuti dall’erede devono però essere valutati con attenzione perché alcuni possono determinare un’accettazione tacita.

Deve firmare la dichiarazione ogni erede?+

No. È sufficiente che la presenti uno dei soggetti obbligati; nella dichiarazione devono comunque essere indicati correttamente tutti i beneficiari e le rispettive quote.

Le volture catastali sono comprese?+

Sì, normalmente la domanda di voltura viene richiesta attraverso la dichiarazione telematica. Verifichiamo poi gli esiti e le eventuali anomalie catastali.

Quando non è obbligatorio presentarla?+

L’esonero può operare quando l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta, l’attivo non supera 100.000 euro e non comprende immobili o diritti reali immobiliari. Le condizioni devono sussistere congiuntamente.

Il Commercialista può occuparsi anche dello sblocco dei conti?+

Dopo la presentazione possiamo fornire l’attestazione richiesta dagli intermediari. La banca applicherà poi le proprie verifiche e procedure per la liquidazione delle somme agli aventi diritto.

Prima valutazione

Devi presentare una
successione legittima?

Indica la data del decesso, il rapporto tra gli eredi e la tipologia dei beni. Ti dirò quali documenti raccogliere per ricostruire correttamente la pratica.

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